Primi.. e pasta!

Risotto zucca e pecorino e la scoperta dell'acqua calda

commento dello chef:

“Questa ricetta mi è piaciuta appena letta. La trovo interessante per la semplicità dell'esecuzione e dei suoi ingredienti, ma soprattutto per la “scoperta dell'acqua calda”. Un argomento che ho trattato anche nei miei libri o in tv: il risotto può essere fatto anche con l'acqua calda, in quanto essendo il riso amidaceo (perciò simile a una spugna) tende ad assorbire i sapori che gli mettiamo vicino. I brodi sono una vera cultura, o son fatti bene e con ingredienti saporiti e profumati o meglio usare la semplice acqua. Funziona lostesso, grantito!! Largo nel nostro menu alla ricetta del blog Solo per Gusto, che nel mio ristorante virtuale lo proporrei in una versione legata ad Halloween, visto che trattiamo la zucca, con delle palline di miele e Agar agar da abbinare alla zucca e al pecorino...vediamo come!!".


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Nel mio ristorante...ve la propongo così:

Risotto delle streghe e del contadino. Risotto alla zucca mantecato al pecorino con perle nascoste di miele. Dedicato alla festa di Halloween e alla tradizione contadina...visti gli ingredienti usati (zucca, miele, pecorino).

Ravioli al fiorone di capra e profumo di limone

commento dello chef:

“Tramite il blog vissi di cucina e d'arte, vengo a conoscenza del libro edito dallo chef Yotam Ottolenghi e di alcune suoi piatti. Cristina nel suo blog ce ne propone una, che mi ha particolarmente colpito. Da una prima lettura della ricetta ho ritrovato un piatto sano, ben equilibrato, ricco di sapori e contrasti. Insomma un piatto da professionista a cui sarebbe inutile aggiungere o modificare. Ve lo propongo così com'è, facendomi interprete nel migliore dei modi attraverso il nostro blog della cucina di Yotam Ottolenghi".


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Crema di cavolo rosso, con fregola, lamelle di pollo e tartufo nero pregiato

commento dello chef:

“Ritengo questa ricetta di Barbara gustosa, semplice e inusuale, ottima nella sua preparazione e presentazione. Un piatto da Buongustai. La immagino servita in questo modo: Utilizzo questa crema di cavolo rosso come base, preparo un brodo di pollo leggero e ben chiarificato, in questo brodo faccio cuocere la fregola, la scolo e la conservo in caldo, prendo solo la parte magra del pollo bollito (tipo petto) la taglio a lamelle sottili e lo condisco con poco sale e olio extra fruttato leggero. Al momento del servizio prendo un piatto, adagio sul fondo un mestolino di crema di cavolo rosso, al centro 2\3 cucchiai di fregola bollita e ben asciutta, copro con qualche lamella di pollo ben caldo e un filo di olio extra vergine intenso. Servo a tavola e con la mandolina, davanti ai miei ospiti, cospargerei di tartufo nero pregiato."


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Nel mio ristorante...ve la propongo così:

Si passa dal sapore cremoso e dolce del cavolo, alle frizzanti perle di fregola, al bianco e complementare pollo, tutto questo per accompagnare il protagonista tartufo nero pregiato.



Spaghetti campagnoli al pomodoro piennolo del Vesuvio e basilico, con polpettine morbide al pane.

commento dello chef:

“Brava Agnese che ci ripropone la tradizione e la semplicità. In cucina tutto ha il giusto spazio: l’innovazione, la ricerca, la stravaganza e la tradizione. E in questo ristorante virtuale la tradizione non può assolutamente mancare, così che i miei commensali possano scegliere tra diversi toni di gusto. Questo spaghetto io lo mangerei anche in inverno. Ricorda la casa, la nonna, il calore, una ricetta nella quale si possono rispecchiare tante persone e ognuno riesce a ritrovare un “suo gusto”.
Lo immagino cosi: una pasta sicuramente di qualità, spaghetto spessore medio, ruvido ma non troppo campagnolo, cotto al dente. Condito con una salsa di pomodoro curatissima, realizzata con olio extra vergine dal fruttato medio, i giusti aromi dell’orto soffritti delicatamente, le polpette piccole, morbide, rosolate a parte, il basilico dalle foglie tenere e il sapore delicato e, infine, il pomodoro. Eviterei sicuramente dei pomodori pelati scandenti o i pomodori a grappolo (troppo acquosi), visto che la voglio servire durante la stagione invernale opterei per una delle tante specialità conservate, tipiche del nostro paese, o per dei pomodorini freschi appassiti tipo il "piennolo del Vesuvio".
Servirei la pasta scolata direttamente nel piatto, senza ripassarla nella salsa di pomodoro, una scodella (tipo insalatiera di coccio bianco, modello rurale) molto calda , coperta di salsa pomodoro, polpettine e anche se inverno due foglie di basilico. Adagerei la scodella su un sottopiatto di paglia intrecciata, tra scodella e sottopiatto metterei un foglia di carta paglia piegata in modo irregolare nella quale all’interno avrei stampato una bella storia sulla pasta al pomodoro e polpettine, che ha sull’ospite l’effetto sorpresa. A tavola non farei mancare una grattugia con un buon formaggio Italiano da grattugiare al momento per chi lo gradisce.



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Nel mio ristorante...ve la propongo così:

Ad ognuno i suoi ricordi..


























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